Green Line Mobility s.r.l.

ricerca e distribuisce in Italia bici speciali.

 

L’azienda è a Verona:

GreenLineMobility

in vicolo storto, 32/A 37129 Verona

Tel. 045 803 66 07

cell. 328 28 41 279

 

www.greenlinemobility.it

specializzata in:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

helkama la bici che ti ama

 

 

 

 

                  

 

Veltop per usare la bici tutto l'anno

 

Spirit. Das exklusive Fahrrad für GenussradlerGrassHopper fx. The foldable touring recumbent made by HP Velotechnik.Schöne Aussicht mit der Street Machine Gte

 

 

 

 

 

Scorpion trike: a fast recumbent tricycleHP Velotechnik's engineer Daniel Pulvermüller takes a comfy chair.

 

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Per i bicicli ed i tricicli speciali  HP Velotechnik;  Hase

Per biciclette a pedalata assistita FLYER; HELKAMA

 

 

 

 

 

 

 

Intorno ai 25 km/h, il 10% della potenza necessaria al moto e' causata dagli attriti, e ben il 90% dalla resistenza aerodinamica.

Una soluzione efficace e' quella della bicicletta a posizione supina (o bicicletta reclinata).
Attualmente il record di velocità di oltre 110 km/h e' stato fatto con
questo tipo di bicicletta.

I vantaggi:
- il corpo e' in una posizione in cui la resistenza aerodinamica degli arti inferiori e' minimizzata (praticamente la suola delle scarpe)
- la posizione ottimale tra punto di forza (la seduta) e la pedalata e' mantenuta come nelle biciclette classiche, cambia solo l'angolo
- la posizione del corpo e' più rilassata  riducendo molto gli sforzi sui polsi fornendo una posizione più naturale per la visuale della strada (nella bicicletta classica, la testa e' più sollevata del naturale, un
po' se guardasse sempre verso l'alto e questo e' uno dei motivi del torcicollo del ciclista)

Il vantaggio della bicicletta reclinata e' tale, che anche la versione a quattro ruote o triciclo offre meno resistenza (nonostante i maggiori attriti per le ulteriori ruote, perni e gomme) mantenendo quindi l'uso
dei veicoli a motorizzazione umana anche a persone di una certa età o che avessero problemi di tenuta dell'equilibrio.

La bicicletta classica e' stata inventata in sostituzione del cavallo.
Infatti, la posizione di un ciclista e' uguale a quella di un cavaliere (ed e' per questo che il "sedile" della bici e' chiamata "sella" o "sellino"). In altre parole, la bicicletta classica non e' stata studiata per ottimizzare l'uso dell'energia umana, ma solo per mantenere una tradizione.

Perché negli ultimi 40 anni la bicicletta non ha avuto alcuna evoluzione (a parte raffinamenti, come le ruote piene, abiti lisci, elmetti a goccia) anche nell'uso da parte
delle masse ? Dopotutto, il concetto di "maggiore" velocità, si può tradurre anche nella nozione che, a pari velocità, si faccia molta (e davvero molta) meno fatica.

La colpa e' dovuta a due fattori:

A) il rifiuto della Unione Internazionale Ciclistica di accettare veicoli diversi dalla bicicletta classica. Le biciclette reclinate sono esplicitamente vietate.

B) l'organizzazione del traffico stradale volta a privilegiare l'autoveicolo e considerando in secondo piano i veicoli a motorizzazione umana (e animale), come anche i pedoni. I veicoli a motorizzazione umana in generale hanno un primo punto di debolezza, sono fragili a fronte di urti con gli altri veicoli stradali, con grossi rischi per il ciclista.
La bicicletta reclinata aggiunge il problema di un basso profilo, ovvero di una bassa visibilità da parte degli automobilisti. Il problema e' che la "sicurezza" degli utilizzatori della strada e' stata concepita a partire dal principio passivo della "corazza". Per l'introduzione dei veicoli reclinati, occorre modificare la visibilità anteriore degli autoveicoli. Non più il classico cruscotto che permette di vedere solo quello che si alza da un metro in su dalla strada, ma anche in basso davanti.

Il vantaggio aerodinamico di una bicicletta reclinata rispetto ad una bicicletta classica permette di avere una versione "chiusa" della bicicletta reclinata, senza che il ciclista sia penalizzato per il maggiore peso, rispetto all'uso della bicicletta classica, con il vantaggio di una comoda circolazione anche in caso di
pioggia (che oggi di fatto ferma le biciclette).